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Nei dintorni

L'Azienda Agrituristica Antico Podere Ferruccio è situata in una posizione geografica che permette di raggiungere in poco tempo le principali città di attrattiva turistica della regione Umbria.

ASSISI

Assisi si allunga sulle pendici del Monte Subasio, al di sopra della pianura in cui scorrono il Topino e il Chiascio. Benché possa vantare un'origine di epoca romana, l'attuale aspetto di Assisi, tanto degli edifici quanto del tessuto urbano, è stato sicuramente determinato dallo sviluppo medioevale.
Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria, ancora in ottimo stato di conservazione, che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz nel 1367 e la Rocca Minore. Assisi, oltre agli edifici di culto di così grande importanza da non poter essere considerati suo patrimonio esclusivo, come San Francesco, il turista potrà visitare anche le chiese di Santa Chiara e di San Pietro.
Tutti coloro che avranno la fortuna di visitare questa splendida cittadina dovranno convenire con chi ritiene che la sua bellezza vada al di là di un breve e, per forza di cose, incompleto elenco di opere più o meno straordinarie, essendo invece da ricercarsi nell'atmosfera dei luoghi che la storia e la fede di un Santo hanno reso unici nel mondo. Una posizione geografica ideale, un clima mite e asciutto, rendono piacevole il soggiorno in qualsiasi stagione dell'anno.

GUBBIO

Gubbio ha un carattere prevalentemente medievale; si può dedurre grazie a "Sette Tavole Eugubine" ed ai resti delle mura di un villaggio preistorico che era molto importante nell'aspetto religioso. Una caratteristica dela città è che nelle abitazioni si possono trovare delle porticine accanto a quella pricipale chiamate "porte del morto" che servivano per far passare le bare. I monumenti di particolare importanza sono numerosi: il Duomo (XIII sec.), il Mausoleo, il Museo Comunale, il Palazzo dei Consoli ( XIV sec.), il Palazzo del Bargello (XIII sec.), il Palazzo Ducale, la Pinacoteca Comunale, la chiesa di S. Agostino (XIII sec.), di S. Francesco (XIII sec.), di S. Domenico (XIV sec.), di S. Giovanni Battista (XIII sec.), di S. Maria della Vittoria, il Teatro Romani (I sec. d. C.) e la Basilica medievale di S. Ubaldo.Il turista, che percorre l'Umbria, immediatamente scopre il suo patrimonio di bellezze naturali ed artistiche. Morbidi rilievi collinari ricchi di boschi, di vigneti e di oliveti si alternano, in un continuo avvicendarsi, ad ampie conche trapunte di alberi e di campi. Borghi e castelli medioevali offrono una straordinaria varietà di panorami e di scorci suggestivi. Tipiche case coloniche, incastonate tra campi di varie forme e colori, disegnano un mosaico policromo di grande suggestione. Innumerevoli opere d'arte sono sparse nelle varie città, che si fondono con il paesaggio in perfetta armonia. L'altitudine, la varietà dei terreni, la disposizione e la distribuzione dei rilievi e dei bacini arricchiscono il paesaggio di caratteristiche diverse. La Festa dei Ceri, tipica manifestazione eugubina, è una tra le più antiche manifestazioni italiane.
La corsa dei ceri, come tante altre in Umbria, coniuga l’aspetto puramente folcloristico con quello religioso e di fede, tema profondamente sentito in terra umbra.
Le origini, infatti, sono da ricercare nella devozione degli eugubini nei confronti del loro Vescovo Ubaldo Baldassini la cui morte, avvenuta il 16 maggio 1160, fu onorata con una Processione accompagnata da candele luminose lungo le vie della città.

PERUGIA

Perugia è il capoluogo di regione umbro, oltre ad essere una bellissima città. Da visitare ci sono molti monumenti, a cominciare dalle porte etrusco-romane della città, che uniscono il sapore dell'antico, alle nuove strutture urbanistiche; troviamo anche il bellissimo palazzo dei priori in Piazza IV Novembre, dentro al quale c'è la maestosa Sala dei Notari, con affreschi di storie bibliche e stemmi dei Capitani del Popolo. Davanti all'edificio pubblico, sede municipale, la Fontana Maggiore (realizzata da Nicola e Giovanni Pisano), domina tutta la piazza. Il fianco settentrionale di Piazza IV Novembre è occupato dalla CATTEDRALE DI SAN LORENZO, costruita nel XV sec. e fiancheggiata all'entrata, da una statua di Papa Giulio II e da un pulpito da cui predicò San Bernardino da Siena. Non è da sottovalutare anche il maestoso complesso della BASILICA DI SAN PIETRO e la misteriosa ROCCA PAOLINA, un intreccio di cunicoli ed eleganti mura, fatte erigere intorno al 1540 dal volere di Paolo III, dopo la conclusione della guerra che opponeva gli abitanti di Perugia al papato. Umbria Jazz è, senza dubbio, uno dei più importanti festival jazz d'Europa. Da quando nel 1973 fu inaugurata la prima edizione del Festival Umbria Jazz si sono esibiti a Perugia i più grandi artisti del genere.
Questa manifestazione si svolge generalmente nel mese di luglio per dieci giorni durante i quali dalla mattina alla sera, senza soluzione di continuità, nel centro storico di Perugia si terranno decine di concerti con proposte musicali che spaziano ormai sull'intero orizzonte musicale per abbracciare i gusti di un pubblico più eterogeneo.

SPOLETO

Spoleto è una città pittoresca e austera, con una storia antichissima. Oltre che per l'importanza dei suoi monumenti archeologici, altomedioevali e rinascimentali, è uno dei principali centri turistici dell'Umbria, per le interessanti manifestazioni culturali che vi si svolgono. Il Festival dei due Mondi, noto anche come Spoleto Festival 2006, si svolge ogni anno tra la fine di Giugno e la metà di Luglio nel cuore dell'Umbria.
Lo Spoleto Festival 2006, con la direzione artistica di Francis Menotti, è oggi una attrazione di risonanza mondiale, che dona un' immagine ed una fama internazionale alla città umbra.
L'artista sceglie Spoleto, convinto dagli spazi scenografici a disposizione: il seicentesco teatro Caio Melisso (allora adibito a cinema e la cui perfetta acustica fu recuperata a spese del compositore), il capiente teatro nuovo ottocentesco, il teatro romano all'aperto e gli spazi di gran suggestione, come la piazza del Duomo, dove da sempre vengono allestiti i concerti di chiusura del Festival dei due Mondi.
Dopo la rappresentazione nel 1958 del Macbeth di Verdi, diretto da Thomas Schippers per la regia di Luchino Visconti, Spoleto viene applaudita come la nuova Salisburgo italiana, e negli anni successivi vede la partecipazione al Festival dei due Mondi di personaggi del calibro di, solo per citarne alcuni, Wally Toscanini, Franco Zeffirelli, Patroni Griffi, Mario Soldati, Dino Buzzati, Indro Montanelli, Pablo Neruda, Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Ezra Pound, Eugenj Evtuschenko, Luca Ronconi, Al Pacino e Mariangela Melato.